«Noi non siamo come le destre. Una delle molte cose che ci contraddistinguono è quella di attribuire la giusta importanza alle aziende del servizio pubblico. Si possono riorganizzare, si devono rendere sempre più efficienti e produttive, ma non si può mortificare un patrimonio di lavoro e di storia per scegliere il privato aprioristicamente e in modo ideologico».
Paolo Campo, ieri pomeriggio, ha incontrato i lavoratori dell’Ataf, l’azienda del trasporto pubblico e urbano di Foggia. Al fianco del candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Foggia, la senatrice Colomba Mongiello, il presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ataf Pino Marasco e i componenti del Cda Angelo Colangione e Mariano Rauseo.
«La vostra azienda –ha affermato Campo rivolgendosi ai lavoratori– ha costruito un pezzo di storia di questa città. Il trasporto pubblico urbano, a Foggia, è destinato a diventare uno degli assi più importanti nella costruzione di quella che io definisco la “capitale della provincia”. È qui che vogliamo realizzare la città dei servizi alle persone e alle imprese, con le strutture di sostegno all’interno sistema economico provinciale. Foggia dovrà essere il centro di una grande piattaforma logistica capace di mettere in movimento persone, merci, progetti di ricerca, idee di supporto alle realtà produttive di tutta la Capitanata. A Manfredonia, San Severo, Cerignola e Lucera conviene che Foggia sia il centro gravitazionale in grado di avere quella concentrazione di risorse che, da oggi ai prossimi anni, consentano al capoluogo di produrre innovazione e qualità da irradiare su tutto il territorio».
Ecco perché «la Provincia di Foggia istituirà l’Assessorato alla Mobilità e alla Logistica, raggruppando le funzioni amministrative che riguardano la pianificazione, la progettazione e la promozione della rete infrastrutturale. È una delle nostre priorità –ha detto il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Foggia–. Con Anas e Regione Puglia ci aspetta un lavoro importante, poiché dovremo attivare interventi che migliorino o realizzino ex novo la connessione dei poli produttivi ai principali assi viari. A cominciare proprio dal capoluogo, da Foggia, dal cuore di una provincia che vuole costruire per se stessa un ruolo già nostro per risorse e collocazione geografica: quello di locomotiva dello sviluppo della Puglia e di una parte importante del Mezzogiorno».