MENU' GENERALE

 



 sei in Home » NOTIZIE
La “piazza democratica” occupata dal terzo settore
«La passione civile e i servizi resi alla comunità provinciale dalle associazioni di volontariato sono assolutamente indispensabili alla costruzione della Capitanata che vogliamo: serena, accogliente, capace di curarsi del diritto di tutti e di ciascuno alla felicità». Ieri pomeriggio, Paolo Campo ha incontrato donne e uomini dell’associazionismo solidale nel Comitato di piazza Marconi, ribatezzato dal segretario del PD di Foggia, Raffaele Piemontese, la “piazza democratica”.
L’incontro è stato utile a confrontarsi sul futuro programma del governo provinciale: «La mia visione –ha spiegato Paolo Campo– è quella di una terra che promuove dignità, accoglienza e solidarietà concreta verso i più deboli: donne sole e in serie difficoltà economiche, anziani bisognosi di assistenza e della possibilità di mettere la propria esperienza al servizio delle loro città, giovani in condizione di disagio psichico, famiglie che affrontano il problema della malattia e della disabilità, immigrati cui interessa lavorare e integrarsi. Il mio obiettivo è quello di creare, insieme a voi, una provincia capace di mobilitarsi in modo permanente e in maniera coordinata su queste problematiche».
Il tema delle politiche sociali «è cruciale per il nostro territorio. Vogliamo dare continuità a quanto fatto in questi anni dall’assessore Tino Grisorio e, allo stesso tempo, cercare anche in questo settore vitale di compiere un salto di qualità, rafforzando ed estendendo la rete tra enti e associazioni».
A tal proposito, il candidato del centrosinistra propone la costruzione della Rete civica delle competenze. «Abbiamo risorse umane d’eccellenza –ha spiegato Campo– non possiamo disperderle. Nel mio tour nei paesi della Capitanata incontro funzionari pubblici, professionisti, studenti, manager, docenti in pensione che chiedono di poter partecipare in prima persona, volontariamente, a un progetto che metta insieme istituzioni, agenzie educative e mondo dell’associazionismo per realizzare insieme un nuovo modello di solidarietà. Io dico che si può e si deve sostenere questa necessità che sta emergendo in maniera sempre più forte a tutti i livelli. Gli strumenti ci sono, ma bisogna usarli scegliendo bene le priorità e utilizzando razionalmente i fondi a disposizione».
«Rete di sostegno e consulenza per il Terzo Settore, piani mirati di monitoraggio e prevenzione finanziati attraverso il Fondo Sociale dei Por 2007-2013, collaborazione sinergica e continuativa con i comuni capofila dei Piani Sociali di Zona: sono tre impegni da cui ripartire –ha concluso Campo–. Di lavoro da fare ce n’è tanto, assumendosi la responsabilità di non rimandare più alcuna decisione da cui dipende la serenità di centinaia di famiglie della nostra Capitanata».
Powered by IUNET s.r.l.