In merito al presunto arroccamento del Partito Democratico, che complicherebbe il percorso della verifica politico-amministrativa in atto, il PD di Foggia si vede costretto a precisare che si tratta di notizia gratuita, fuorviante e totalmente priva di fondamento. Il Partito Democratico non ha bisogno di suggerimenti virtuosi e non accetta lezioni di comportamento da parte di chicchessia. Nel corso di questo confronto di coalizione che è durato fin troppo a lungo, a causa di atteggiamenti non sempre lineari, il Pd ha cercato, responsabilmente e in ogni passaggio, di agevolare e favorire un esito positivo della verifica per consentire all’Amministrazione comunale di concentrare la sua azione sulla risposta da dare alle legittime aspettative dei cittadini, trascurando le esigenze di bottega e gli interessi particolari. Il problema della sicurezza, il rilancio delle attività produttive, la funzionalità della tecnostruttura e una più incisiva ed esaustiva gestione dell’Amica sono priorità che non possono tollerare ulteriori ritardi e non possono essere subordinate a questioni tanto discutibili quanto ininfluenti ai fini della soluzione dei reali problemi che interessano la comunità cittadina. Per il resto, è appena il caso di precisare che, in una riunione di maggioranza, si è concordato sulla necessità di affrontare, prioritariamente e nell’interesse della città, i problemi relativi alla manovra di bilancio e al progetto di allungamento della pista del “Gino Lisa”, spostando a dopo la questione riguardante la rivisitazione della Giunta. Se c’è qualcuno ha cambiato idea o ha lo specifico intento di avvelenare i pozzi, abbia il coraggio di uscire allo scoperto e di assumersi la responsabilità di una crisi dagli esiti imprevedibili. Il Partito Democratico non può essere, impunemente, chiamato in causa per coprire e legittimare manovre levantine che non possono e non debbono avere diritto di cittadinanza in un momento tanto difficile e delicato per la vita e il futuro del Capoluogo.