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Contributo del PD di Foggia alle linee programmatiche di governo della città
autore: Ufficio Stampa

Premessa

 

Il Partito Democratico di Foggia considera il documento finanziario,relativo al bilancio preventivo 2010,  un  primo significativo passo in direzione degli obiettivi di più lungo termine, formalizzati nelle “linee programmatiche di governo della città di Foggia”.

Il PD,nel confermare il  pieno sostegno alla giunta Mongelli,  ribadisce la radicata convinzione circa la capacità dell’attuale governo cittadino di superare i molteplici problemi, ereditati dalle passate Amministrazioni,promuovendo un percorso virtuoso a cui il partito, nella sua responsabilità di forza politica di maggioranza relativa,non farà mancare,a partire dal presente documento, il suo  costruttivo apporto e il suo specifico contributo di idee e di proposte operative.

Risanamento finanziario e rilancio

 

La delicata e precaria situazione finanziaria del comune Capoluogo impone una indispensabile azione di risanamento finanziario, attraverso una drastica riduzione delle spese.

Il PD di Foggia ritiene che tale operazione,tanto dolorosa quanto necessaria,debba essere realizzata ripristinando la piena funzionalità dell’Assessorato al Bilancio e procedendo,nell’attuazione della politica di rigore amministrativo, con equilibrio e  ragionevole selettività,in modo da non pregiudicare,nei diversi settori di intervento,la fruibilità e la funzionalità dei servizi da garantire ai cittadini.

Il Partito Democratico rileva,con rammarico,che non sembra vi sia la volontà di procedere nella direzione sopra indicata e nell’ottica della salvaguardia dei diritti e della soddisfazione dei bisogni sociali di particolare rilevanza,nella vicenda riguardante gli asili nido comunali.

Il PD ritiene,pertanto,che si debba invertire la tendenza e che l’Amministrazione civica debba riservare agli asili nido comunali le risorse finanziarie necessarie per assicurare il fondamentale servizio sociale,che tali strutture educative sono chiamate a svolgere.

Il PD ritiene, inoltre, che l’obiettivo del riequilibrio finanziario debba essere perseguito attraverso una strategia complessiva,che sia capace di inserire il rigore amministrativo e gli inevitabili tagli alle spese nel quadro di una politica di più ampio respiro.

Una politica che promuova lo sviluppo economico e il rilancio produttivo, consentendo alla città di Foggia di recuperare il ruolo centrale, che gli compete,nel contesto della comunità provinciale.

Foggia è una grande città del Mezzogiorno d’Italia. E’ una città che possiede le potenzialità, le risorse e i requisiti necessari per fornire un prezioso contributo a un nuovo meridionalismo. Un meridionalismo che non chieda interventi assistenziali,ma accetti le sfide del futuro,confrontandosi con la complessità dei problemi posti dalla realtà contemporanea.

Foggia capitale

 

Nella prospettiva sopra indicata,il progetto di Foggia capitale,proposto dal sindaco Mongelli,in occasione delle elezioni amministrative dell’anno scorso,rappresenta una grande opportunità da raccogliere,un percorso virtuoso finalizzato a fare del Capoluogo una città dinamica, aperta e innovativa. Una città al servizio dei cittadini e di stampo europeo, che svolga una funzione di cerniera e sia anello di congiunzione con i balcani e con i paesi del Mediterraneo.

 

Qualità amministrativa

 

Per svolgere un ruolo così ambizioso,per essere all’altezza di un compito tanto impegnativo,Foggia deve uscire dal pantano dell’immobilismo e,per dirla con il profeta Isaia, “deve volare alto,come l’aquila,deve correre veloce e non essere stanca”.

La nostra città deve aggredire e superare le cause ataviche del sottosviluppo,a partire  dai ritardi della pubblica amministrazione. Una pubblica amministrazione che deve porsi in linea con le nuove dinamiche economiche,che vedono nella capacità competitiva la leva fondamentale per lo sviluppo di un territorio.                

Al riguardo,l’Amministrazione cittadina deve ridisegnare il ruolo e le funzioni della struttura organizzativa della macchina comunale e deve promuovere un più alto livello di efficienza e di produttività, sollecitando i quadri dirigenziali ad un più attento e incisivo impegno progettuale,volto all’acquisizione e all’utilizzo di fondi europei,nazionali e regionali.

Occorre,inoltre,rendere più trasparente l’operato di ciascun settore dell’apparato amministrativo,fornendo elementi certi di  informazione e di comunicazione, per tutti i cittadini,sul sito internet comunale.

Per eliminare inefficienze,sprechi e duplicazioni di interventi,è necessario potenziare gli organismi di controllo,rendendo più incisivo il ruolo del Nucleo di valutazione della spesa pubblica e attivando un apposito Servizio di controllo di gestione.

L’adozione di un Piano Esecutivo di Gestione,con specifiche indicazioni di obiettivi,tempi e risorse disponibili,per ciascun Assessorato, rappresenterebbe un ulteriore elemento di razionalizzazione e funzionalità dell’azione amministrativa.

Pianificazione strategica e territoriale

 

Il ruolo del Comune di Foggia,quale soggetto capofila,nell’ambito del Piano strategico di Area vasta rappresenta un impegno di fondamentale importanza.

Ma esso acquista significato solo se si attivano spunti organizzativi capaci di giustificare e rendere plausibile la richiesta di leadership,legata alle funzioni di Capoluogo. Funzioni che richiedono un grande sforzo di innovazione,quale condizione indispensabile  per governare una pluralità di processi che riguardano le politiche dei trasporti e della mobilità, il governo del territorio e del paesaggio,l’uso delle risorse naturali e  ambientali e delle risorse finanziarie comunitarie,nazionali e regionali.

L’opportunità del Piano strategico di Area vasta offre, quindi,a Foggia,una grande occasione per ridefinirsi come area urbana centrale,con compiti direzionali e di servizio per tutta la Capitanata.

Contestualmente allo svolgimento di tale significativo ruolo di indirizzo e di guida, per il comprensorio provinciale,il Comune di Foggia deve impegnarsi a varare,al più presto, il Piano Urbanistico Generale.

Al riguardo,il tempo delle prudenze e delle attese è scaduto ed è necessario procedere ad alcune determinazioni,destinate ad influenzare, significativamente,il futuro della nostra comunità cittadina.             

In sintesi,tali determinazioni riguardano, in modo specifico:

- la rigenerazione urbana,a partire dai due Programmi integrati di riqualificazione delle periferie e dalle azioni volte a costruire un percorso di fattibilità per il grande progetto relativo ai cosiddetti quartieri settecenteschi;

- la realizzazione del Progetto pilota treno-tram e del Piano urbano della mobilità di Area vasta, che investe il tema della riorganizzazione delle aree ferroviarie;

 

- l’avvio di un articolato programma di edilizia residenziale sociale,attraverso il piano di housing sociale;

- l’attivazione di un sollecito processo di integrazione tra tessuto urbano e spazio rurale,valorizzando le borgate e dando piena attuazione al Parco regionale dell’Incoronata;

- la promozione di un efficace governo dei beni culturali,a partire da una realistica pianificazione per la valorizzazione dei tratturi;

- il superamento della zonizzazione rigida,per meglio progettare gli spazi dove possano concentrarsi funzioni residenziali,direzionali,commerciali,produttive e di servizio che assicurino migliore vivibilità e maggiore sicurezza.                                     

Nella prospettiva sopra indicata,il PD ritiene discutibile la scelta di non incardinare,nel percorso operativo,anche le attività per la pianificazione degli insediamenti produttivi e commerciali. Tali attività,escluse dalla regolazione dello strumento urbanistico vigente, possono produrre,come è già accaduto negli ultimi 18 anni,gravi squilibri nell’evoluzione urbana,con un impatto decisamente negativo sull’organizzazione dei tempi,delle funzioni e dei servizi cittadini.

Inoltre,il PD reputa che le competenze dello Sportello Unico per le attività produttive devono essere ricondotte allo spirito originario della legge Bassanini n.59 del 15 marzo 1977,riaffermato dalle “Linee guida”, approvate dalla Giunta regionale,con delibera n.2000 del 27 novembre 2007.

Tali “Linee guida” si ispirano al sacrosanto principio della riduzione dei costi amministrativi che gravano sulle imprese,soprattutto piccole e medie,a causa della farraginosità delle procedure amministrative e della lungaggine dei tempi autorizzativi. Esse sono,altresì,finalizzate a impedire l’insediamento di singole attività produttive in contrasto con gli strumenti urbanistici.   

Infine,il PD ritiene che,nel momento in cui viene attivato il processo del PUG,deve essere sospesa ogni attività non coordinata e deve essere studiata la possibilità di una moratoria,che abbia  tempi rapidi e certi.

 

Sviluppo economico e lavoro

Al giorno d’oggi, Foggia esprime un’economia basata, principalmente,sui servizi della pubblica amministrazione e sulle iniziative di operatori privati che indirizzano i loro capitali,prevalentemente, verso il sicuro rifugio della rendita, evitando di affrontare il rischio degli investimenti produttivi.

Si tratta di un tessuto economico asfittico e privo di prospettive, che non può reggere in una realtà esposta alla concorrenza competitiva e non può assicurare un reale processo di sviluppo e un effettivo progresso sociale della nostra comunità cittadina.                   

IL PD di Foggia ritiene che si  debba invertire la tendenza, mirando a fare dell’innovazione e dell’economia della conoscenza le leve su cui costruire benessere sociale e opportunità di lavoro non precario.

In questa prospettiva dinamica,il PD attribuisce particolare importanza ai fondi strutturali della programmazione 2007-2013.

Si tratta di risorse necessarie per superare la drammatica carenza di infrastrutture e per creare le condizioni più favorevoli all’attrazione di investimenti esterni, capaci di concorrere alla realizzazione di un solido processo di crescita della nostra realtà territoriale.

Per perseguire l’obiettivo generale del rilancio economico, il PD ritiene che l’Amministrazione comunale debba attivare una serie di interventi,che siano finalizzati a:

-creare un ufficio per le attività produttive e un  portale web di riferimento,impegnando personale interno, adeguatamente formato e qualificato;

-definire un piano di marketing territoriale,per presentare le opportunità di sviluppo e di investimento nell’area del Capoluogo;

-redigere il piano attuativo del Dosap,individuando le aree di sviluppo in cui insediare gli investimenti in attività manifatturiere e artigianali, evitando l’allocazione puntiforme dei nuovi insediamenti;

-redigere il piano di valutazione del commercio,individuando le diverse tipologie mercantili capaci di generare sviluppo economico duraturo, evitando sterili contrapposizioni con le realtà commerciali esistenti;

-contrastare il commercio abusivo, nelle aree pubbliche;

-favorire lo start up di imprese innovative, nonché reti di servizi e consulenze strategiche, promosse da giovani laureati dell’Università di Foggia,attraverso fiscalità premiali e contributi all’avvio;

-promuovere la creazione di un Distretto agro-alimentare che,con l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare che non deve essere proditoriamente scippata alla nostra città, può riconsegnare, al Capoluogo, prerogative di dimensione continentale,favorendo significative prospettive, collegate all’Expo 2015 di Milano.

                                           

Politiche per l’ambiente e l’energia.

 

Il Partito Democratico è impegnato,a Foggia  come nel resto del Paese,a contrastare i propositi del centrodestra di puntare sugli impianti nucleari.

Il PD di Foggia si pone,pertanto, l’obiettivo di promuovere le fonti rinnovabili di energia,al fine di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini e favorire lo sviluppo del territorio,attraverso attività imprenditoriali che considerino l’ambiente e le sue risorse come una grande opportunità per rimettere in moto l’economia cittadina.

Sono da considerare in sintonia con tale impostazione,le linee di indirizzo dell’Assessorato comunale all’Ambiente che prevedono la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare nel Comune di Foggia.

A tale riguardo,il Partito Democratico ritiene che il Comune dovrà svolgere un ruolo attivo di protagonista, promuovendo iniziative che siano sostenute da forme di azionariato popolare o che siano gestite da una società mista,con partecipazione pubblica e privata.

In termini più generali,al fine di migliorare la vivibilità urbana e di favorire la prospettiva di un sviluppo eco-compatibile,il PD di Foggia ritiene che si debba procedere alla realizzazione di una serie di interventi funzionali ai predetti scopi.

In particolare:

-trasformare il Parco dell’Incoronata da parco di carta in opportunità di sviluppo, per la città di Foggia,rigettando qualsiasi richiesta di riperimetrazione dell’area e valorizzando il Parco, attraverso la promozione del turismo sostenibile e una gestione aperta al contributo delle associazioni,sulla falsariga dell’esperienza positiva dell’Oasi Lago Salso di Manfredonia;

-riqualificare,anche dal punto di vista naturalistico,l’area ex-Sfir, attraverso la trasformazione delle vasche di decantazione dell’ex-zuccherificio in zone umide, adiacenti al corso del Cervaro,nella piena applicazione del principio della compensazione.                   

-applicare i criteri dell’edilizia sostenibile,di cui alla legge regionale 13/2008,anche per i programmi complessi in corso di approvazione;

-riqualificare,dal punto di vista energetico,l’intero patrimonio immobiliare comunale,attraverso il coinvolgimento di operatori economici locali;

-avviare un progetto pilota di incremento dell’efficienza energetica degli immobili pubblici,con la partecipazione economica della comunità locale,attraverso l’emissione di Buoni obbligazionari comunali;

-adeguare,nel più breve tempo possibile,i regolamenti edilizi comunali alle norme nazionali sul risparmio energetico;

-promuovere la raccolta dei rifiuti “porta a porta”,nel rispetto degli obiettivi di legge,partendo dagli uffici comunali,dalle aziende partecipate e dalle scuole di ogni ordine e grado;

-realizzare il parco urbano dell’ex-ippodromo,collegandolo alla villa comunale e all’area fieristica,per costruire un grande polmone verde della città;

-promuovere la mobilità sostenibile,installando rastrelliere per le biciclette e attivando il servizio di bike-sharing,sull’esempio positivo della città di Bari.

Servizi pubblici locali

La critica situazione delle tre Aziende speciali cittadine impone un’approfondita riflessione che porti alla definizione di una strategia operativa,capace di favorire la razionalizzazione dei costi e l’ottimizzazione dei servizi.

Il PD è consapevole che Amgas,Amica e Ataf presentano,sia pure in modo differenziato,dei problemi di efficienza e di produttività e hanno bisogno,anche alla luce delle trasformazioni normative riguardanti i servizi pubblici locali, di ridefinire la loro struttura organizzativa e la loro missione istituzionale.                   

Ma,detto e riconosciuto questo,il PD ritiene che sia arrivato il tempo di fare giustizia di certe valutazioni sommarie che prescindono,disinvoltamente,dal riconoscimento delle responsabilità del Comune,frequentemente inadempiente,nel fare fronte agli obblighi derivanti dai contratti di servizio,per altro mai aggiornati. Valga per tutti,l’esempio dell’Ataf i cui contratti di servizio sono fermi al 1996,nonostante l’esponenziale lievitazione dei costi per lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico urbano.

A scanso di equivoci e di comode e fuorvianti strumentalizzazioni,il PD conferma e ribadisce che accetta e non mette in discussione il principio della discontinuità. Ma ritiene che si debba tenere fermo e non si debba dimenticare un imprescindibile presupposto e un chiaro impegno di natura squisitamente politica.

Le Aziende,scaduto il termine concordato per la fase transitoria,dovranno uscire dalla gestione provvisoria ed emergenziale ed essere affidate ai nuovi Consigli di amministrazione,che dovranno assumersi la responsabilità di preparare e guidare la delicata prospettiva di apertura alla partecipazione di capitali privati,prevista dalla legge.

Come si può facilmente comprendere,si tratta di un appuntamento di vitale importanza per le sorti e il futuro di Amica, Amgas e Ataf.Un appuntamento a cui si dovrà arrivare,con equilibrio e senso di responsabilità, avendo le idee chiare sul ruolo che il Comune dovrà essere chiamato a svolgere e cercando soluzioni che siano in grado di contemperare l’efficienza e la produttività delle Aziende con i bisogni e le aspettative degli utenti,senza compromettere i diritti dei lavoratori e i livelli occupazionali.


Sicurezza urbana e promozione della legalità.

 

La città di Foggia è sempre più condizionata da molteplici e pervasive forme di abusivismo,da deprecabili episodi di bullismo e di gratuito vandalismo e da un senso generale di insicurezza che incide negativamente sulla qualità della convivenza civile,abbassando il livello della vivibilità urbana.

Indubbiamente,si tratta di una situazione non nuova,alimentata anche dallo scarso senso civico che i cittadini foggiani dimostrano nei confronti delle problematiche riguardanti  la comunità a cui appartengono.

Se non che,il PD ritiene che,nella pratica del buon governo,avviata dall’Amministrazione Mongelli,si debba meglio articolare l’azione di contrasto ai fenomeni delinquenziali e si debba intensificare e qualificare l’impegno volto a promuovere un più maturo senso civico e una più consapevole cultura della legalità,sostenendo e supportando il lavoro delle agenzie educative che operano sul territorio comunale.

Per restituire maggiore serenità e fiducia ai cittadini,diradando la diffusa percezione di insicurezza,il PD ritiene,inoltre, che si debba attivare una più incisiva azione di controllo,attraverso una presenza più continua e puntuale dei vigili urbani,sul territorio cittadino,a partire dalle zone che presentano una più accentuata criticità.

Il PD è convinto che una più costante e capillare presenza,nella strade della città,di chi ha la responsabilità di garantire la sicurezza dei cittadini,possa rappresentare,per quanti sono intenzionati a delinquere,un più che efficace elemento di dissuasione,senza ipotizzare il ricorso all’uso delle armi,da parte dei vigili urbani,di cui si è parlato,qualche tempo fa,in una dichiarazione pubblica che è rimasta,per fortuna,allo stato di pura intenzione,come una semplice e inopportuna voce dal sen fuggita.  


Politiche sociali delle Pari Opportunità

 

Le linee di indirizzo dell’Amministrazione comunale non possono ignorare l’esigenza di dare un’adeguata risposta al problema delle Pari Opportunità.

In pratica,si tratta di fornire garanzie e assicurare il massimo rispetto ad ogni forma di diversità:da quella di genere a quella di razza,da quella religiosa a quella di chi si trova a dover combattere,quotidianamente,con handicap fisici,oggettivamente limitanti per lo svolgimento di alcune attività.

Una città che aspira ad essere moderna e aperta deve, necessariamente,porsi l’obiettivo di promuovere e garantire l’inclusione sociale.

In tale prospettiva,il PD ritiene che la creazione di una Commissione comunale per le Pari Opportunità possa rappresentare lo strumento più idoneo per contribuire ad abbattere quel muro inaccettabile, che trasforma ogni diversità in una menomazione sociale.

L’istituzione della predetta Commissione,aperta  a tutte le forze politiche e a tutti gli attori sociali della nostra città,renderebbe possibile,tra l’altro,la partecipazione del Comune di Foggia ai tavoli territoriali di competenza e ai bandi promossi dalla Regione Puglia, nel quadro della legge regionale n.7 del 21/3/2007.

Inoltre,la Commissione potrebbe assolvere al compito di sostenere le politiche attive del lavoro,comprese quelle formative,sotto il profilo della promozione e della realizzazione di un contesto sociale capace di garantire,a tutti,i fondamentali diritti di cittadinanza.


Politiche educative e culturali


Nella società contemporanea,condizionata dalla sfida della globalizzazione,il rilancio economico e sociale delle realtà territoriali non può prescindere da un cospicuo investimento sul “capitale immateriale”.

I saperi, le esperienze,le capacità, le professionalità sono risorse essenziali per la crescita della nostra comunità cittadina.

Foggia deve diventare una città dove sia possibile, per tutti,accedere al sapere e alla conoscenza. Solo così,il Capoluogo può legittimamente aspirare ad essere una delle capitali del Mezzogiorno d’Italia,in uno scenario europeo.

Vale la pena di precisare che la crescita culturale non può e non deve essere delegata esclusivamente alla buona volontà dei privati,ma deve essere un compito primario dell’Amministrazione comunale.

L’obiettivo deve essere quello di far vivere le piazze e i quartieri,come spazi dove si possa manifestare cultura e creare momenti di aggregazione capaci di arricchire la vita della comunità cittadina.

In tal modo,si potrà contribuire,fattivamente e concretamente,a contrastare la carenza di senso civico e il vandalismo gratuito, sempre più spesso agli onori della cronaca locale.

Al riguardo, il PD di Foggia propone alcune semplici e praticabili iniziative. In particolare:

 

-promuovere arte e spettacoli dal vivo,con la collaborazione del nuovo Forum dei Giovani;

 

-organizzare,con la collaborazione di scuole ,parrocchie e associazioni presenti sul territorio,concorsi di scrittura,poesia,disegno, recitazione e musica.

Il discorso sulla crescita culturale di Foggia non può non coinvolgere l’Università.

A tutt’oggi, la vita della città si è collegata solo sporadicamente al mondo accademico e studentesco. E’ mancata una chiara e proficua collaborazione di lungo temine.               

Una seria programmazione dello sviluppo della nostra città non può prescindere da un necessario raccordo fra l’Università,le istituzioni pubbliche e il mondo produttivo. Solo in un quadro di tipo concertativo è possibile tracciare le linee essenziali di un progetto di crescita fondato sulle vocazioni del territorio,sulle caratteristiche del tessuto socio-economico, sulle tradizioni e sulla storia della realtà cittadina e sulle aspettative e le aspirazioni legittime dei nostri giovani,  desiderosi di mettere al servizio della comunità locale i loro talenti e le loro competenze.

Al riguardo, il PD di Foggia propone alcune semplici e praticabili ipotesi di lavoro:

 

-sollecitare l’Università a sviluppare programmi di ricerca in sintonia con le prospettive di sviluppo della città, in modo da favorire la modernizzazione dell’agricoltura, dell’industria, del terziario,del mondo delle professioni e dei settori interessati dal progresso tecnologico e scientifico;

 

-mobilitare le energie più dinamiche, presenti sul nostro territorio,al fine di promuovere progettualità capaci di coinvolgere le risorse intellettuali locali,ponendo un freno alla fuga dei cervelli;

 

-incentivare la realizzazione di progetti di ricerca,di stage e tirocini,a favore degli studenti e dei laureati migliori del nostro Ateneo,presso gli uffici dell’amministrazione comunale,in modo da sperimentare nuove modalità di organizzazione del lavoro e dei servizi,ponendo le basi per un salto di qualità dell’attività amministrativa.

Politiche per la gestione degli impianti sportivi comunali.

 

Come si è già detto,nelle considerazioni iniziali di questo documento,la difficile situazione finanziaria del Comune di Foggia impone delle scelte finalizzate ad assicurare un’adeguata riduzione e razionalizzazione della spesa pubblica.

Ribadiamo che si tratta di interventi necessari e inevitabii che dovranno,però,essere improntati alla salvaguardia  della funzionalità dei servizi e del diritto dei cittadini a vivere in un contesto urbano capace di soddisfare i loro fondamentali bisogni sociali.

In tale prospettiva,il Partito Democratico ritiene di particolare importanza la ricerca di soluzioni che siano in grado di favorire l’attività sportiva amatoriale e, conseguentemente,la massima diffusione di una corretta e salutare cultura dello sport.

Al riguardo,il PD è consapevole che gli spazi e le attrezzature sportive comportano costi non indifferenti,ma ritiene che sia possibile reperire le risorse necessarie alla soluzione del problema,attraverso un più razionale e redditizio utilizzo delle strutture  di proprietà comunale.

Pertanto, la proposta che il Partito Democratico sottopone all’attenzione dell’Amministrazione cittadina ha,per oggetto,la definizione di una nuova disciplina delle forme di utilizzo  e di gestione degli impianti sportivi comunali.

In pratica, il PD ritiene che le strutture sportive di proprietà comunale debbano essere affidate in gestione a società sportive e associazioni, che ne facciano richiesta e che abbiano il requisito di essere presenti e operanti sul territorio cittadino.

Le strutture dovranno essere affidate in concessione,attraverso gare di appalto ad evidenza pubblica.

La concessione dovrà prevedere l’obbligo del concessionario di corrispondere, al Comune, un canone di affitto,fissato in una apposita convenzione. Inoltre, la convenzione dovrà prevedere l’obbligo del concessionario di farsi carico delle spese necessarie per mantenere un adeguato grado di efficienza e di funzionalità della struttura avuta in concessione.

La gara di evidenza pubblica, per l’affidamento della struttura, dovrà mirare ad accertare il grado   di effettiva esperienza,maturata dai richiedenti, nella gestione di impianti sportivi,nonché il possesso di un’adeguata e documentabile capacità organizzativa.

Al fine di valutare l’idoneità  a gestire le strutture sportive cittadine,il Partito democratico ritiene che l’Amministrazione comunale debba richiedere, agli interessati,i seguenti essenziali adempimenti:

-la presentazione di un progetto di utilizzo degli impianti e di sviluppo di attività di animazione e formazione,capaci di realizzare adeguate forme di partecipazione degli utenti;

-la disponibilità a partecipare a progetti sociali,educativi e formativi,in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con le associazioni e gli Enti interessati;

-la salvaguardia delle fasce sociali meno abbienti,nella determinazione dei costi a carico degli utenti;

-il piano di previsione occupazionale, relativo al periodo di gestione della struttura comunale.


Conclusione.

 

IL presente documento,predisposto dal Partito Democratico di Foggia,ha una duplice finalità:fornire un utile contributo di proposte all’azione amministrativa della giunta Mongelli e rappresentare un sostanziale punto di riferimento, sugli indirizzi politico-programmatici del partito,per i rappresentanti del PD, al Comune di Foggia.


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